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Bancomat obbligatorio per negozi e professionisti. I dettagli nel decreto

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mercoledì 22 gennaio 2014
Bancomat obbligatorio per negozi e professionisti. I dettagli nel decretoObbligo del bancomat per i pagamenti dei professionisti che nell'anno precedente hanno fatturato oltre 200 mila euro e solo per le attività svolte all’interno degli esercizi e degli studi: sono queste le principali novità previste per l'obbligo dei pagamenti con strumenti tracciabili per i professionisti nello schema di decreto messo a punto dal Mise, il Ministero dello sviluppo economico. IL DECRETO - Lo schema di decreto è stato inviato alla Banca d’Italia per l’acquisizione del parere, e prevede l'obbligo di accettare pagamenti con strumenti tracciabili per tutti i professionisti, dagli avvocati ai commercialisti, passando per i notai e consulenti del lavoro. Un obbligo, quello del Pos, che sarebbe dovuto entrare in vigore il 1 gennaio 2014, ma che le numerose proteste delle associazioni di categoria hanno fatto slittare fino al regolamento attuativo ora definito dal Mise e in attesa dell'ok definitivo. IL TETTO: 300 MILA PRIMA, 200 MILA POI - Nel regolamento si prevede che l'obbligo del Pos scatti solo per importi superiori ai 30 euro e trova applicazione solo per i pagamenti effettuati all’interno dei locali destinati allo svolgimento dell’attività di vendita o di prestazione di servizio, ed esclusivamente nel caso in cui il fatturato del soggetto che effettua l’attività sia superiore a 300 mila euro. Condizione quest'ultima valevole però solo nella prima fase di applicazione, ossia i primi 6 mesi del 2014. Decorsi sei mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto, il limite è ridotto a 200 mila euro. NESSUN DIETROFRONT - L’ufficio stampa del Ministero dello Sviluppo Economico ha voluto precisare che "il testo di decreto che disciplina l’uso di moneta elettronica per i pagamenti di beni, servizi e prestazioni professionali è uno e uno solo e che, di conseguenza, non è in atto alcuna retromarcia rispetto all’ambito e alle modalità della sua applicazione". Si precisa inoltre che "Il testo prevede tempi molto rapidi per la sua completa attuazione: l’entrata in vigore si avrà infatti dopo 60 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, mentre entro i successivi novanta giorni potranno essere definite - attraverso un ulteriore decreto - le modalità di adeguamento per i soggetti inizialmente esclusi" (ossia quelli con fatturato inferiore a 200 mila euro). LE REAZIONI - Le prime reazioni sono discordanti. Se da una parte è positiva la reazione della rete delle professioni tecniche, più cauta è la presidente dell’Ordine dei consulenti del lavoro, Marina Calderone. "Restano ferme tutte le nostre perplessità sui costi di gestione del servizio da parte degli operatori" - ha commentato a caldo la Calderone - "In ogni caso attendiamo l’entrata in vigore del provvedimento e il successivo decreto che stabilirà ulteriori modalità, termini, importi e altri strumenti di pagamento elettronici".
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