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BBC chiede alla Sanofi : E’ la Rifampicina che ha colorato le acque del porto di rosso?

martedì 7 maggio 2013
BBC chiede alla Sanofi : E’ la Rifampicina che ha colorato le acque del porto di rosso? Il 24 aprile una vasta zona di acque del Porto di Brindisi improvvisamente si colorarono di rosso, fenomeno non certo naturale che grande apprensione ha provocato in città.

Ci saremmo aspettati una relazione da parte delle autorità preposte l’Arpa in primis, in grado di accertare l’accaduto e individuare le responsabilità.

Dopo circa due settimane ancora non si hanno notizie certe su quanto accaduto.

Da un rapporto dell’Arpa, che ha effettuato le analisi dei campioni di acqua prelevati, abbiamo appreso che è stato trovato Tetraidrofurano ( THF ) un solvente non normato e quindi non essendoci limiti di legge da non superare non vi è alcuna infrazione.

La cosa ci lascia fortemente perplessi in quanto al di là dei limiti di legge, tale sostanza è incolore e la sua presenza non spiega il colore rosso delle acque né le dinamiche dell’accaduto.

Né quanto successo viene chiarito dalla successiva nota della Sanofi che, basandosi sui risultati delle analisi dell’Arpa, afferma che nessun danno è stato indotto dalla presenza del THF e che comunque essendo esso incolore non spiega la colorazione rossa. La Sanofi ci fà comunque sapere che in data 29 aprile nel corso di un incontro con l’ARPA ha offerto la propria collaborazione per poter capire il perché della colorazione rossa delle acque e di aver riparato il sistema di auto campionamento degli scarichi che per qualche ora non aveva funzionato correttamente.

La vicenda quindi sembra che si chiude così senza aver in sostanza accertato cosa in realtà è successo.

Noi però non ci stiamo e poniamo alla Sanofi, che manifesta la propria disponibilità, alcune domande per chiarire l’accaduto.

Sappiamo che all’interno dello stabilimento Sanofi di Brindisi si produce la Rifampicina, principio attivo di colore rosso rubino-marrone . Sappiamo anche che durante il processo di lavorazione si utilizza una soluzione composta dal 45 % di Acqua e dal 55 % di Tetraidrofurano ( THF ) detta “ Acque madri di lavaggio “ per rimuovere il cloroformio in eccesso presente con la rifampicina.

Allora chiediamo : Ma in acqua allora sono state scaricate le acque madri di lavaggio?

Perché in questo caso ci possiamo spiegare la presenza di THF ( presente nella soluzione ) e il colore Rosso delle acque dovute alla Rifampicina. Manca però dalle analisi delle acque dell’Arpa la presenza di Cloroformio che però in presenza di acqua di mare potrebbe essere non più solubile ( eccesso di acqua rispetto al THF ) e quindi andato sul fondo del mare e non ripreso dalle acque campionate.

Chiediamo quindi alla Sanofi una risposta su questa possibile ricostruzione .

Se tale evento dovesse essere confermato però ci chiediamo perché le acque madri di lavaggio sono state sversate in mare e chiediamo agli enti preposti di accertarne le responsabilità.







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