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Comune e ComunitÓ Sant'Egidio per l'assistenza agli anziani

giovedý 11 aprile 2019
Comune e ComunitÓ Sant'Egidio per l'assistenza agli anzianiComune di Brindisi e Comunità Sant’Egidio hanno firmato oggi un Protocollo d’intesa che prevede l’assistenza agli anziani over 80 valida fino a giugno 2020. Con questo atto la città di Brindisi entra in “Viva gli anziani”, un programma nazionale mirato a combattere il problema dell’isolamento sociale finanziato da Enel Cuore.


Il progetto prevede di:
- raggiungere il target della popolazione anziana ultra80 residente nel territorio individuato;
- intercettare le situazioni di fragilità e attivare in loro favore interventi di monitoraggio attivo;
- attivare e rafforzare le reti di supporto formali ed informali di prossimità;
- assicurare la collaborazione tra i referenti locali della Comunità e i servizi sociali, sanitari e socio-sanitari territoriali per facilitare l'accesso ai servizi dei cittadini e favorire la gestione condivisa delle situazioni;
- sensibilizzare il territorio sui temi della fragilità legata alla terza età e sul valore della comunità nelle strategie di intervento proposte;
- promuovere e sostenere eventi e iniziative per animare il territorio, valorizzare la partecipazione attiva della popolazione e sviluppare processi di invecchiamento attivo;
- creare sinergie tra gli attori impegnati a diverso titolo in favore della popolazione anziana in un'ottica di condivisione e integrazione.


Il Comune e la Comunità si impegnano a promuovere progetti e obiettivi comuni mirati al sostegno della popolazione anziana che è sempre più colpita dall'isolamento sociale.

In particolare con il presente Protocollo le parti:
1. riconoscono il modello di intervento proposto dal Programma “Viva gli Anziani” come parte integrante e sostanziale del Protocollo;
2. si impegnano a collaborare operativamente per la realizzazione del progetto secondo i ruoli e i compiti di seguito rappresentati:
- la Comunità e il Comune designano il processo di avvio del Progetto “Viva gli Anziani! Una città per gli Anziani è una città per tutti” e individuano il/i quartiere/i particolarmente significativi per la composizione della popolazione, con un’attenzione particolare alle problematiche sociali ed abitative, che verranno coinvolti nel programma;
- la Comunità si rende disponibile a individuare con gli attori coinvolti una sede operativa dove realizzare la centrale telefonica, nonché un luogo di incontro destinato agli anziani, con orario di apertura diurno, al fine di promuovere la ripresa delle relazioni sociali e costruire processi di invecchiamento attivo, anche attraverso il coinvolgimento degli anziani autosufficienti in azioni di sostegno a chi si trova in situazioni di maggiori difficoltà ;
- la Comunità dedica alla realizzazione del progetto proprio personale qualificato e appositamente formato che opererà nella realtà locale con la finalità di implementare il programma “Viva gli anziani” attraverso gli interventi rivolti ai singoli destinatari e al rafforzamento del tessuto sociale, per favorire la permanenza degli anziani presso il contesto di vita abituale;
- il Comune fornisce alla Comunità supporto e collaborazione nella programmazione delle iniziative a favore degli over 80 presenti sul territorio e a tal fine, secondo le modalità concordate e nel rispetto delle norme di tutela della riservatezza, si attiva per consentire l'individuazione dei destinatari degli interventi di sostegno previsti attraverso un adeguata informazione alla popolazione target finalizzata ad acquisire l'adesione al programma;
- il Comune promuove la pubblicizzazione del progetto sul territorio e favorisce la messa in rete delle attività realizzate dalla Comunità con i servizi sociali e sanitari locali e le organizzazioni attualmente presenti sul territorio;
- la Comunità condivide con il Comune gli esiti del monitoraggio in itinere e della valutazione finale del progetto in termini di impatto e risultati.


La prima fase del progetto prevede il coinvolgimento della popolazione anziana del quartiere Centro poi si passerà anche agli altri quartieri; la scelta è frutto di uno studio che ha evidenziato come nelle periferie esista una rete di rapporti più stretti che riducono l’isolamento sociale.
 
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