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FURTI NELLE ABITAZIONI ESTIVE - QUESTURA DI BRINDISI

lunedì 13 maggio 2013
FURTI NELLE ABITAZIONI ESTIVE - QUESTURA DI BRINDISI  FURTI NELLE ABITAZIONI ESTIVE:
DUE PREGIUDICATI DENUNCIATI DALLA SQUADRA MOBILE


Un importante risultato è stato conseguito dagli uomini della Squadra Mobile di Brindisi per bloccare la consumazione di reati contro il patrimonio.
Da qualche tempo è stato registrata una sensibile intensificazione dei reati di tipo predatorio e, pertanto, in tale ambito l’attività investigativa si è focalizzata sulla repressione dell’odioso fenomeno dei furti in abitazione di residenza e, parallelamente, quelle che durante il periodo invernale rimangono incustodite nelle campagne e sul litorale a ridosso della città di Brindisi.
E’ in tale contesto che, anche in ossequio a precise disposizioni emanate dal Questore di Brindisi, dott. Giuseppe CUCCHIARA, i dispositivi di prevenzione e repressione predisposti e rafforzati appositamente sul territorio interessato, hanno determinato un importante risultato.
Nella rete degli uomini della Squadra Mobile, sono infatti caduti due pluripregiudicati per reati specifici, NARDUCCI Antonio e LARUCCI Oronzo, entrambi classe ‘56.
In particolare, tra le varie masserie di proprietà o semplicemente gestite da soggetti già attenzionati per reati predatori, veniva controllata e perquisita quella del NARDUCCI, ubicata in località Apani.
La tenuta, composta da abitazione, depositi e magazzini, richiedeva un’attenta attività di ricerca che, alla fine, premiava la caparbietà degli Agenti i quali rinvenivano e sequestravano una grossa mole di materiale rubato comprendente varie motoseghe, decespugliatori, smerigliatrici, levigatrici, trapani, altra utensileria varia, posate, piatti e, addirittura una bombola di GPL piena completa di regolatore e tubo di plastica tranciato, molti dei quali asportati dalle abitazioni estive ubicate sul litorale nord di brindisi.
In relazione a tale attività investigativa, stante l’evidenza dei riscontri acquisiti, l’uomo rendeva ampie dichiarazioni confessorie
Nel contesto investigativo delineato si riusciva, inoltre, ad individuare anche il LARUCCI il quale custodiva presso la sua abitazione di Contrada “Iaddico” altro materiale di provenienza furtiva.
Parte del materiale, dopo essere stato riconosciuto dai legittimi proprietari che ne avevano denunciato il furto, veniva loro restituito.
In ordine a tali rinvenimenti, si allegano alcune foto ritraenti alcuni degli oggetti rinvenuti e sequestrati.
Al termine delle formalità di rito il NARDUCCI e il LARUCCI venivano denunciati in stato di libertà per il reato di furto e ricettazione e posti a disposizione del P.M. di turno dott.ssa PELLERINO.
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