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INTERVISTA A DANIELE CORSA- A CURA DI SAMUELE AVANTAGGIATO

giovedì 7 agosto 2014
INTERVISTA A DANIELE CORSA- A CURA DI SAMUELE AVANTAGGIATO "L'atletica? E' una disciplina che ti insegna a vivere e a raggiungere i propri sogni se realmente ci credi!"

BRINDISI, 07/08/2014- Di Samuele Avantaggiato- Ci sono ragazzi nel mondo con tantissimi sogni! Ragazzi che vogliono raggiungere il proprio obiettivo mediante la stupenda realtà dello sport. Giovani che sudano ogni giorno la propria maglietta fino allo stremo, sperando in importanti successi futuri. Uno di questi è Daniele Corsa: atleta diciottenne tesserato presso l'A.S.D. Folgore Brindisi. Andiamolo ad ascoltare.

Ciao Daniele. Innanzitutto ti ringraziamo per aver accettato la nostra intervista. Iniziamo da una domanda semplice! Sappiamo tutti che sei un atleta dalle grandissime potenzialità, e vorremmo chiederti cosa provi interiormente durante una gara podistica.

"Durante una gara podistica interiormente sento una grande grinta, la voglia di vincere e dare il massimo mi permettono di fare una competizione straordinariamente eccellente, soprattutto quando i miei amici e i miei allenatori fanno il tifo per me. In quel momento sento una grande gioia!"

Quando hai iniziato a praticare l'atletica? Perché?

"Ho cominciato a praticare l'atletica quando avevo 12 anni. La mia professoressa di educazione fisica- Silvia Lapomarda- mi ha fatto conoscere la bellezza di questo sport, ma soprattutto la passione di praticarlo. L'atletica è una realtà ricca di emozioni! Ti apre molte strade e soprattutto le amicizie non mancano mai."

C'è stata/o una persona o un gruppo, in particolare, che ti ha spinto verso questa disciplina?

"Come avevo già detto la mia Professoressa, Silvia Lampomarda, mi ha spinto verso questo sport iniziando con il Salto in Alto per poi passare alla velocità. Ho conosciuto nuovi allenatori tra cui Pino Pagliara, Bruno Stasi il Prof. Lapomarda."

Sappiamo già che sei tesserato per l'A.S.D. Folgore Brindisi. Una società importante, tra le migliori in Puglia, la quale ti ha cresciuto sin dal tuo esordio. In merito a questo ci vorresti raccontare la tua prima gara?

"Allora la mia prima gara è stata a Bari. Ero davvero molto teso! Feci un'ottima competizione. Arrivai a saltare da cadetto 1,40m di Salto in alto. Bruno Stasi mi disse che il risulato non era assolutamente male. Avevamo tanto lavoro da fare e migliorare la tecnica, quindi quel giorno io ero più che soddisfatto e felice di aver fatto la mia prima gara, conquistando un bel terzo posto e una medaglia di bronzo."

Qual è stata l'ultima competizione a cui hai partecipato?

"L'ultima competizione a cui ho partecipato quest'anno si è svolta a Rovereto (Campionati Assoluti). Un'esperienza che non dimenticherò mai! Ero contentissimo di essere arrivato lì e di aver gareggiato con i migliori d'Italia. D'altronde avrei potuto fare meglio, ma per me va bene così. Un buon tempo e un buon decimo posto nella classifica italiana da primo anno juniores."

Parlando sempre dei Campionati Assoluti di Rovereto, dovremmo dire che i punteggi sono eccezionali! Vanti di un buon 21.62 nei 200 metri, e un decimo posto di tutto rispetto. Davvero in pochi- alla tua età- arrivano sino a questi risultati. Sei soddisfatto?

"Assolutamente sì, sono pienamente soddisfatto! Il mio allenatore mi ha detto che va benissimo così e che abbiamo tanto da migliorare per l'anno venturo. Diciamo che sono un po' amareggiato per non essere entrato in finale a causa di soli 7 centesimi, ma rendendomi conto di aver gareggiato con gente molto più grande e con anni di allenamento superiori, direi che sono al settimo cielo."

Dopo questa bellissima esperienza in Trentino, a breve parteciperai anche al celebre Meeting di Rieti. Qual è il tuo obiettivo principale?

"Allora se dovessi partecipare a questo meeting, direi che il mio obbiettivo sarà far vedere cosa ho imparato dai miei allenatori. Darò il massimo come ho sempre fatto, e spero che qualcuno mi noti!"

Cambiamo momentaneamente argomento. Purtroppo il Campo di Atletica Leggera "Lucio Montanile" di Brindisi ha una grave situazione di degrado alle spalle. Vorresti dare un tuo breve commento su tutto ciò?

"Allora il Campo di Atletica di Brindisi diciamo che non è nelle condizioni ideali per allenarsi, perlopiù di gareggiare. Purtroppo non ci sono i fondi per aggiustarlo o- perlomeno ritoccarlo. Io spero che il campo un giorno possa essere aggiustato seriamente, perché si rischia davvero di farsi molto male."

A chi ti ispiri di più? Qual è il tuo idolo nel mondo dell'atletica leggera?

"Beh, io mi ispiro all'idolo italiano del'atletica leggera Pietro Mennea e spero che un giorno possa diventare come lui ed arrivare ad eguagliare i suoi tempi. Come idolo, oltre a Pietro, ho una grande stima per Yohan Blake (velocista giamaicano che corre sui 200m e 100m)."

Vorresti dedicare questo tuo successo a qualcuno in particolare?

"Ogni volta che gareggio dedico sempre la vittoria ai miei allenatori e alla mia famiglia, ma soprattutto ad una persona che è stata come un padre per me: mio nonno! Ogni volta penso sempre a lui prima di partire."

Siamo giunti ormai al termine di quest'intervista. Domanda classica: molti ti reputano un campione... Tu, invece, come ti ritieni?

"Beh, io direi che mi ritengo una persona umile con un grande desiderio: quello di diventare presto qualcuno. Vorrei dimostrare che questo sport- l'atletica- è una disciplina che ti insegna a vivere e a raggiungere i propri sogni se realmente ci credi!"

Samuele Avantaggiato

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