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Latiano Calcio, termina in casa l'avventura “Promozione”

lunedì 10 giugno 2013
Latiano Calcio, termina in casa l'avventura “Promozione” Volge finalmente al termine la lunghissima e travagliata stagione del Latias nella cadetteria pugliese. La squadra rossoblu, arrivata all'ultima giornata raffazzonata e demotivata, regala la serata di gala ad un avversario che quest'anno ha dimostrato di riuscire ad affrontare dignitosamente un campionato difficile come la Promozione pur non avendo alle spalle le stesse potenzialità economiche della cugina Virtus e contando unicamente su un'ottima dirigenza messa in piedi dal presidente Tonino Donatiello e sull'attaccamento alla maglia dei propri giovani.
Per la cronaca il match è terminato 0-4 per i biancocelesti di mr. Calabrese, con i gol di Camisa, Schirinzi, Tieni e Russo.

La storia rossoblu è, invece, un film drammatico iniziato bene ma senza lieto fine.
I playoff a Maggio 2012, il ripescaggio, la cordata di Manduria a dare nuova linfa vitale, il ritorno del Presidente Gemma. Il roster dei segnali positivi nell'estate scorsa era sicuramente incoraggiante e di primissimo livello.
La successione degli eventi che poi ha portato alla rovina, invece, era indubbiamente non pronosticabile.
L'uscita di scena della dirigenza tarantina, gli interminabili tesseramenti, l'esonero di Miglietta, costretto a pagare per una colpa forse non del tutto sua e tutto il susseguirsi di eventi negativi hanno piano piano fatto maturare anche nei più ottimisti la consapevolezza di non potercela fare.

Al di là di tutti i “protagonisti” di questa stagione, un ruolo di prim'ordine spetta sicuramente a Emanuele Carteni, l'uomo che ha preso per mano la squadra della propria città e ha sognato insieme ai suoi giocatori una salvezza che a un certo punto stava per diventare palpabile, per poi traghettare a una fine onorevole i ragazzi rossoblu quando la matematica ne ha definitivamente scritto i destini.

“Quando sono arrivato a guidare questa squadra le prospettive erano più che buone” - esordisce il mister - “poi d'un tratto mi sono visto mancare i punti di riferimento che solo una società può dare. Abbiamo portato avanti fino al termine tutta la baracca per non perdere anche l'ultima cosa rimastaci, la dignità.
Per questo devo ringraziare tutti coloro che hanno lavorato con me fino alla fine, nonostante le condizioni note a tutti.
Dedico le mie ultime parole da allenatore del Latias a Dario De Blasi, “il professore”, a Tonino Montanaro, il preparatore dei portieri e a tutta la dirigenza rimasta fino al termine, Mario Gagliani, Duccio Tauro, Mino Di Potenza a tutti gli altri che ho dimenticato di citare.
Ma soprattutto devo fortemente ringraziare tutti i ragazzi che hanno professionalmente affrontato il campionato seguendo gli allenamenti con regolarità e costanza e, tra tutti, colui che si è eretto a esempio per i suoi compagni e che è stato un grande punto di riferimento e di confronto per il sottoscritto, il capitano Ilario Summa.
Se tornassi indietro non so se avrei la forza di affrontare di nuovo una stagione con queste condizioni ma, senza dubbio, con una società alle spalle sarei onorato di sedere di nuovo sulla panchina della squadra della mia città”.

Unica nota positiva di questa stagione, forse, l'esordio di alcuni giovani promettenti su cui rifondare il calcio a Latiano. Ragazzi come D'Aversa, Ursone, Guarini, Cavaliere, hanno l'obbligo di sentirsi onorati di aver vestito in Promozione la maglia che rappresenta le loro radici.
Che la loro gioventù sia la forza in più per la prossima, si spera, soddisfacente stagione.
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