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Nichel nel piatto: conoscere quali cibi contengono nichel Ŕ molto importante

venerdý 22 settembre 2017
Nichel nel piatto: conoscere quali cibi contengono nichel Ŕ molto importante Il nichel è un metallo che assunto in piccole dosi aiuta il corretto funzionamento metabolico. Stiamo parlando di microgrammi, quindi quantità davvero irrisorie. Siccome è presente in svariati cibi, oggetti e nell’aria, si rischia di assumerne in eccesso. In questo caso viene eliminato automaticamente dall’organismo. Attenzione però: sfortunatamente alcune persone sviluppano delle allergie al nichel.

Una fastidiosa e subdola intolleranza
Le manifestazioni più comuni legate all’allergia al nichel sono dermatiti, eczemi, asma, prurito, ulcere cutanee, afte in bocca, disturbi intestinali e nevralgie. Il problema è che il nichel non solo è contenuto naturalmente in alcuni alimenti, ma è presente anche come agente inquinante nell’aria, nel terreno e nell’acqua. Inoltre lo si trova in oggetti metallici come pentole, utensili e accessori, non solo di cucina, si pensi per esempio alla bigiotteria, alle fibbie delle cinture e ai cinturini di alcuni orologi, che possono rilasciare il nichel per contatto.

I cibi a cui fare attenzione
Se siete fra coloro che sono allergici a questo metallo fate attenzione agli alimenti come il cacao, i crostacei, i molluschi, i cereali integrali (in particolare avena e grano saraceno), i legumi, la frutta secca (come noci e nocciole) e ai cavolfiori, che dove è presente naturalmente. Esistono poi cibi che lo contengono per contaminazione da parte degli strumenti di produzione impiegati, come i grassi e gli oli idrogenati, gli alimenti industriali, i cibi raffinati o confezionati. Inoltre a causa dell’inquinamento può trovarsi anche nei prodotti ortofrutticoli coltivati in terreni inquinati. Si capisce dunque quanto può essere problematico eliminare tutti gli alimenti e gli oggetti che lo contengono. 

(Fonte: DiLei)
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