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RAPINA TABACCHERIA A MESAGNE

venerdì 21 novembre 2014
RAPINA TABACCHERIA A MESAGNEOre 19.30 del 20 novembre. Nella Sala Operativa del Commissariato giunge una segnalazione per una rapina consumata ai danni della tabaccheria ubicata in via Torre Santa Susanna, di proprietà di DELL’ATTI Vincenzo. Immediatamente le due pattuglie delle volanti in servizio di controllo del territorio, nonché quella in abiti civili della Squadra di Polizia Giudiziaria si portavano alla tabaccheria e acquisivano le prime informazioni sulla dinamica del fatto, le fattezze fisiche dei malviventi e l’abbigliamento indossato. Si ascoltavano, altresi’, sommariamente dei testimoni oculari che arricchivano di particolari le indicazioni ricevute. Veniva data la nota della rapina anche alla pattuglia dei Carabinieri della locale Stazione. Il territorio veniva messo a soqquadro da Polizia e Carabinieri. Tutte le risorse disponibili e la professionalità venivano messe in campo. La sinergia e lo spirito di collaborazione tra le forze dell’ordine venivano rafforzati dal comune obiettivo di assicurare alla giustizia i responsabilità del reato che hanno seminato paura e terrore. Trattavasi di due giovani travisati con passamontagna e armati di pistola che facevano irruzione nell’esercizio commerciale e si facevano consegnare, dal titolare, l’incasso, ammontante a circa 900 euro, nonché decine di pacchetti di sigarette che riponevano all’interno di un borsone. Ad azione ultimata, si davano alla fuga nelle vie di Mesagne. Un pattuglia della Polizia intercettava, a bordo di un auto Alfa 147, in via Tumo, un individuo che si comportava in modo sospetto, che guardava ripetutamente e nervosamente nello specchietto retrovisore. D’istinto, pertanto, reputava opportuno fermare lo stesso al fine di verificarne l’identità, nonché le ragioni della sua permanenza in quel luogo. All’interno dell’auto veniva rinvenuta la patente del fratello ed un cellulare di un terzo elemento. Si apprendeva, contestualmente, che la pattuglia dei Carabinieri, in rione Seta, aveva fermato un individuo armato di pistola e in possesso di parecchio contante in pezzi da 20, 10 e 5 euro. I due soggetti erano i fratelli LIBRALE Davide e Vincenzo di Latiano, rispettivamente classe ‘96 ed ‘88. L’attività di ricostruzione dei fatti veniva effettuata in sinergia tra Polizia e i Carabinieri che redigevano tutti gli atti del caso ed informavano il magistrato di turno, dott. Pierpaolo MONTINARO, che disponeva l’interrogatorio delegato e, all’esito, la traduzione nel carcere di Brindisi. Si accertava che la pistola detenuta ed utilizzata per la rapina era provento di furto in Francavilla Fontana e ciò consentiva di imputare al Vincenzo, detentore, anche il reato di ricettazione. I due correi, incensurati, in sede di interrogatorio delegato, considerati gli elementi raccolti a loro carico, ammettevano le loro responsabilità dinanzi al loro avvocato e riferivano di un terzo elemento che veniva identificato ma non immediatamente rintracciato.
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