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Si fingevano Principe di Montenegro e ambasciatore, denunciati

mercoledì 14 giugno 2017
Si fingevano Principe di Montenegro e ambasciatore, denunciatiI carabinieri del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Brindisi hanno denunciato in stato libertà due persone responsabili, a vario titolo, dei reati di falsa attestazione, dichiarazione a un pubblico Ufficiale sulla identità personale, possesso e fabbricazione di documenti di identità falsi.

L’attività di indagine ha avuto inizio nella terza decade del mese di agosto 2016, quando il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale – Cerimoniale Diplomatico della Repubblica di Roma, ha segnalato che tale Stefan Cernetic durante una sua recente visita in Puglia aveva utilizzato un’autovettura Mercedes con insegne della Repubblica del Montenegro e adesivi del Corpo Diplomatico, precisando che lo stesso non era un funzionario diplomatico dell’Ambasciata del Montenegro in Italia e come tale non godeva di alcuna immunità o privilegio sul territorio italiano ex Convenzione di Vienna del 1961.

I due denunciati sono C.S., nato a Trieste 57enne, residente a Torino, censurato e S.S., nato a Quindici (AV) 62enne, censurato. Il primo, auto proclamatosi S.A. Reale Imperiale CERNETIC il Prìncipe Stefan di Montenegro e Macedonia, con l’aiuto del secondo suo ambasciatore in Italia, nel periodo dal 25 al 31 luglio 2016 aveva trascorso presso un resort di Fasano, un periodo di vacanza, nel corso del quale ha avuto incontri con rappresentanti del clero, della politica e dell’imprenditoria del nord della provincia di Brindisi e del sud di Bari. Al resort era giunto a bordo di una Mercedes che riportava le bandieruole del Montenegro e gli adesivi CD.

Le attività svolte hanno fatto emergere che C.S. e il suo “ambasciatore” hanno messo in piedi una macchinosa pantomima che, attraverso siti internet e profili Facebook, e con l’accreditamento della falsa autorità nobiliare a istituzioni di tutt’Italia, imprenditori, vescovi, personaggi dello spettacolo e della cultura, attratti dalla concessione di cavalierati, passaporti diplomatici (rigorosamente falsi) e presunti scambi economico culturali con il Montenegro, mirano a ottenere soggiorni e beni materiali in località di prestigio italiane ed europee.

L’esito delle attività investigative ha portato all’emissione di un decreto di perquisizione eseguito dai carabinieri di Brindisi con il supporto dei colleghi dei Comandi Provinciali di Torino, Bergamo e Avellino. Nel corso delle attività di ricerca sono stati sequestrati timbri, falsi lascia passare diplomatici, adesivi del corpo diplomatico attestati di premi internazionali della casa reale del Montenegro, diplomi di varia natura.

È interessante vedere come i due, utilizzando internet, siano riusciti a costruire un personaggio credibile tanto da, scorrendo le pagine del web, poterlo vedere a braccetto con reali (noti in tutto il mondo) o mentre fa l’investitura di personaggi dello spettacolo.
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