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Tentato furto in appartamento: tre arresti

venerdì 9 marzo 2018
Tentato furto in appartamento: tre arresti  Tentato furto in appartamento: tre arresti della Volante. Gli arrestati di età 49, 35 e 31 anni sono tutti originari del napoletano. Gli arrestati sono:
1) SILVESTRO Antonio, nato il 28.05.1982 a Napoli, ivi residente;
2) DIANO Domenico, nato a Napoli il 30.07.1987, ivi residente;
3) ARRICHIELLO Antonio, nato il 11.08.1968 a Napoli ma residente a Melito di Napoli (NA)

     

Intorno le 17:00 di ieri la sala operativa della Questura riceveva notizia di due soggetti che stavano tentando di scardinare la porta di un’abitazione e di un terzo in funzione di vigilanza fuori a fungere da c.d. palo.
Sul posto venivano inviate la Volante di zona e la pattuglia del poliziotto di quartiere, che si trovava nelle immediate vicinanze.
Gli operatori all’arrivo notavano un uomo fermo nelle vicinanze di una Fiat 500L di colore grigio parcheg-giata di fronte all’indirizzo segnalato, il quale alla vista del personalefaceva una telefonata buttando subito dopo il cellulare a terra nel tentativo di di-struggerlo, per spostarsi subito dopo verso un’ auto-vettura VW Tiguanparcheggiata poco distante. Il com-portamento non sfuggiva agli operatori che prontamente bloccavano il palo .
Subito dopo dal condominio segnalato uscivano due persone che incuranti della situazione cercavano di avvicinarsi all’autovettura Fiat Cinquecentoindicata; contestualmente uno dei due abbandonava un cacciavite gettandolo per terra tra il marciapiede e la fiancata di detta vettura; anche questo gesto non sfuggiva all’attenzione del personale operante, che provvedeva a bloccare i due soggetti, identificandoli compiuta-mente , provvedendo al recupero e sequestro del cac-ciavite.
I tre soggetti, dichiaravano essere rappresentanti di una nota ditta di vendita al domicilio, e stavano ef-fettuando delle vendite porta a porta; alle obiezioni degli operatori non erano in grado di esibire l’appartenenza a questa nota azienda, né esibivano alcuna formale procura o il possesso di tesserini di appartenenza.
Con l’ausilio di un’altra volante giunta sul posto, si procedeva al controllo della Fiat 500 L, nel cui bagagliaio si rinveniva una scatola sigillata conte-nente un’aspirapolvere molto simile al più noto ori-ginale, riportante anche un marchio dal nome inganne-vole. Venivano poi rinvenute alcune telecamere finte contenenti dei pesi in metallo all’interno tanto da simulare un peso realistico dell’oggetto. Venivano inoltre rinvenute statuette raffiguranti il Pontefice, verniciate in colore argento. Tutto quanto rinvenuto è da considerare utilizzabile per truffare ignari acquirenti e pertanto veniva sottoposto a sequestro.
Recuperato anche il telefono cellulare che il palo aveva tentato di distruggere, per gli operatori ancora acceso e funzionante con l’ultimo numero chiamato ancora sullo schermo. Il chiamato era uno degli altri due complici usciti dal condominio.
Dalla telecamera del condominio è stato estrapolato in tarda serata un filmato che ritrae i due mentre forzano la porta dell’immobile preso di mira.
Il sopralluogo effettuato all’interno del condominio, consentiva di accertare evidenti segni di forzatura alla porta dell’appartamento sito al primo piano, compatibili con l’uso del cacciavite ritrovato e se-questrato. La porta era stata aperta e parti della serratura forzata poggiate su un vicino vaso.
Dalla successiva visione del filmato, si notano chia-ramente i due che forzano la porta di ingresso per poi accedere all’interno dell’appartamento e uscirne dopo soli pochi secondi , ciò solo perché avevano ricevuto il segnale della presenza della Polizia.
Veniva richiesto l’intervento di personale della Po-lizia Scientifica per i rilievi di competenza.
I tre risultano annoverare precedenti di polizia, in particolare per truffa e per reati contro il patrimo-nio, oltre ad essere stati rimpatriati con foglio di via obbligatorio da numerosi comuni verso il comune di residenza.
Dell’avvenuto arresto veniva notiziato il PM di turno della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Brindisi, oltre ai familiari e al legale di fiducia nominato dai tre.
Al termine delle formalità di rito i tre venivano as-sociati alla Casa Circondariale in attesa dell’udienza di convalida.
Le autovetture VW TIGUAN e la FIAT 500L venivano pure sottoposte a sequestro ed affidate in giudiziale cu-stodia.
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