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Truffarono una pensionata, 64enne denunciato, si cerca il complice

marted́ 16 febbraio 2016
Truffarono una pensionata, 64enne denunciato, si cerca il compliceIeri mattina i carabinieri della stazione di Brindisi Centro, hanno identificato e denunciato a piede libero uno degli autori della truffa (avvenuta ai danni di una pensionata), un 64enne con precedenti specifici, l'ultimo dei quali risalente all’inizio del mese in un'altra provincia pugliese. Sono tuttora in corso le indagini finalizzate all'individuazione del complice.

Il fatto risale al 26 Gennaio scorso quando  una pensionata di Brindisi è stata avvicinata in pieno centro da un uomo, ben vestito che dice di essere francese e che le chiede informazioni su di un medico al quale doveva consegnare un eredità affidatagli dal nonno, circa 150mila euro.
La donna subito ha risposto di non conoscere il medico ma  a quel punto si è intromessa nella discussione una terza persona un certo signor Lombardo, un complice, che fingendo di telefonare alla propria segretaria, scopre che il medico cercato è deceduto.

Mosso a compassione, il francese rivelò di avere nella valigetta soltanto 100mila euro e chiese alla donna e al dottor Lombardo il favore di integrare il denaro mancante con la promessa di recarsi dal notaio per redigere la stipula di due atti a loro tutela.
Così i tre vanno nei pressi di una banca, il complice finge di prelevare 43 mila euro, ma ne mancano ancora sette, così il "francese" implora la signora di aiutarlo. La donna quindi prelava i denaro e lo consegna al malfattore.

Sulla strada del ritorno il complice spiega che per la stipula degli atti notarili occorrono delle marche da bollo ed invita l'anziana signora ad andare ad acquistarli. All'uscita del Tabaccaio dei due malfattori e dei soldi più nessuna traccia.
Presa dallo sconforto la signora si è recata dai carabinieri per sporgere denuncia.

La storia raccontata è solo una delle modalità usate da astuti criminali per accaparrarsi la fiducia di ignari anziani, il suggerimento dei Carabinieri è quello di diffidare di chiunque ci fermi per strada, ci telefoni, o ci raggiunga a casa con una scusa qualsiasi.
L’Arma in provincia ha incontrato in diverse occasioni gruppi di anziani ai quali è stato suggerito, così come facciamo oggi in questo comunicato, di chiamare il 112 in ogni caso di minimo dubbio o sospetto.


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